
L'Arcadia
Aci e Galatea vivono in un luogo mediterraneo sospeso fuori dal tempo, tra mare, feste, viaggi e amicizie. Sono giovani, innamorati e il futuro sembra appartenere loro. Poi iniziano le partenze: un negozio chiude, una casa resta vuota, i volti intorno a loro scompaiono. Mentre la comunità si disperde, Aci guarda altrove per costruire il proprio futuro; Galatea rimane legata alla terra che li ha cresciuti. La distanza diventa una scelta tra loro. Anni dopo, restano fotografie, VHS e ricordi diversi dello stesso amore. Forse l'Arcadia esiste ormai soltanto nella memoria che l'ha costruita.
Con
Pietro Spoto
Maria Butticè
Regia e montaggio
Camillo Spoto
Produzione
DEA Vision
L'opera nasce dalla trasformazione di un archivio privato di fotografie e VHS in una materia narrativa sospesa tra documento e immaginazione. Il montaggio diventa il principale strumento di scrittura: frammenti appartenenti a tempi e luoghi differenti vengono accostati per costruire un nuovo tempo, mentre la memoria seleziona, cancella e reinventa. Le stesse immagini vengono così attraversate da due sguardi differenti, quello di Aci e Galatea, fino a rendere indistinguibile ciò che è stato da ciò che viene ricordato. L'Arcadia diventa così un luogo costruito dalla memoria, dove le immagini non conservano semplicemente il passato, ma continuano a riscriverlo.

Locandina ufficiale — L'Arcadia, 2027



