
La Ballata del Vecchio Marinaio
The Rime of the Ancient Mariner
Un vecchio marinaio ferma un giovane diretto a un matrimonio e lo costringe ad ascoltare la sua storia. Durante un viaggio in mare ha ucciso senza motivo un albatro, spezzando l'equilibrio tra uomo e natura. Da quel momento la nave viene condannata alla bonaccia, alla sete e alla morte, lasciandolo solo in mezzo al mare. Solo quando riesce a riconoscere la bellezza delle creature che prima rifiutava, qualcosa nel suo sguardo cambia. Tornato a terra, scopre che la sua pena non è finita: dovrà raccontare quella storia per tutta la vita, trasformando la colpa in testimonianza.
Scritto e diretto da
Camillo Spoto
Produzione
DEA Vision
Il film non è una semplice illustrazione del poema. La sua concezione visiva nasce dalla trasformazione percettiva del Marinaio: il mondo passa da una dimensione ordinata a una dimensione deformata dalla colpa, fino a una nuova percezione del reale. Il mare non è uno sfondo, ma una forza attiva. La nave non è soltanto un luogo, ma diventa progressivamente un corpo morente. La voice-over non descrive ciò che vediamo, ma entra nei punti in cui l'immagine non può esprimere il cambiamento interiore. L'estetica è cinematografica, materica, oscura e fortemente autoriale.

Locandina ufficiale — La Ballata del Vecchio Marinaio, 2026
Immagine 1
Immagine 2
Immagine 3
Le immagini di produzione saranno disponibili a breve.